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domenica 30 ottobre 2011

Il manipolatore della luce: il fotografo


PhD. Omar Pandoli
Cell. +39 3337672496
Email: omar.pandoli@unife.it

Dipingere col Sole

Il manipolatore della luce: il fotografo

Laboratorio di Chimica Fotografica

Il fotografo è l'unico artista capace di scrivere con la luce, egli fra tutti la chiude, la ferma, la fissa come nessun altro può osare per creare la sua opera artistica. Egli la osserva dal mattino al tramonto e quando scintilla la spinge nella sua camera oscura e la pone in contatto col nobile argento. Una volta rapita chiama a soccorso mille arti infernali: la chimica, l'ottica e la fisica ed una volta adagiata sul quadro ella rappresenta l'immagine del suo scrittore. La parola fotografia deriva dall'unione di due parole di origine greca luce (φς | phôs) e grafia o scrittura (γραφή | graphis), le quali letteralmente unite significano "scrivere con la luce".
La luce per noi deve essere il punto di partenza. Facciamo un esperimento semplicissimo. Costruiamo una cassetta: ad una faccia di un cubo, in mezzo, pratichiamo un foro e incastriamo in esso una lente convergente, togliamo la parete opposta e rimpiazziamola con un vetro smerigliato. Guardiamo tale vetro coprendo la nostra testa con un panno scuro. Spostiamo avanti e indietro il vetro finché  l'immagine del paesaggio appaia nitida. Ecco la camera oscura, da essa alla fotografia vi è solo un passo: questo passo venne fatto però in quasi trecento anni.
Nell'eseguire tale esperimento viene naturale l'idea di poter fermare sulla carta i disegni colorati che la luce vi dipinge con magica mano. Per molto tempo la camera oscura non è  servita ad altro scopo, poiché, ponendo sul vetro smerigliato un foglio di carta bianca, sottile, vi si riproduce  il disegno stesso e con matita è agevole tracciare il paesaggio che la luce ha formato. Siccome però la figura risulta capovolta e il paesaggio va cambiando di ora in ora, risulta difficile riprodurre con esattezza tale immagine. Ecco come sorge spontanea l'idea di far lavorare la luce. Da questa volontà proviene la scoperta della fotografia.
Se noi invece di ricevere l'immagine sul vetro smerigliato la riceviamo sopra un agente chimico (materiale fotosensibile)  che sia suscettibile ad essere impressionato dalla luce avremo il passo determinante nella soluzione del problema: questo non è altro che il fenomeno desiderato della fotografia.
La luce per il fotografo agisce in due modi: primo, come illuminatrice di tutti gli oggetti da poter essere riprodotti nella camera oscura; secondo, come agente fotochimico nel modificare le sostanze chimiche che ricevono l'impressione luminosa.
Adesso abbiamo i tre elementi essenziali che ci danno un'idea generale di ciò che sia la fotografia: la camera oscura, la lente riproduttrice (l'obbiettivo) e lo schermo che ora diremo fotosensibile.
La camera oscura e l'obiettivo costituiscono l'apparecchio, e lo schermo fotosensibile è ciò che si potrebbe dire il luogo della chimica della fotografia.
La camera oscura, come detto prima, nella sua forma elementare è una cassetta quadrata o rettangolare che ha un foro nel centro in una delle due facce. L'immagine si riproduce capovolta, perchè?
La spiegazione è assai facile. Supponiamo che si riproduca una chiesa col suo campanile: la luce si propaga in linea retta e quindi i raggi luminosi che partono dalla sommità del campanile passano dal foro, continuano sempre in linea retta e si fermano in basso allo schermo. Quelli provenienti dalle parti basse dell'edificio penetrano nel foro e si vanno a inscrivere, continuando la retta, nelle parti superiori dello schermo, similmente le parti a sinistra passano a destra e viceversa. Ponendo la lente al foro non cambia il fenomeno, e quando invece della lente porremo un complesso di lenti formanti ciò che si dice obbiettivo, si ripete lo stesso effetto con inversione delle immagini.



DESCRIZIONE E USO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA.
La macchina fotografica e l'occhio umano presentano molte similarità. L'occhio è composto da una lente trasparente (cristallino), posta dietro la cornea, anch'essa trasparente, che mette a fuoco un'immagine sulla parte posteriore dell'occhio, la retina, proprio come la fotocamera mette a fuoco l'immagine sulla pellicola fotosensibile. La retina è una naturale rete fotosensibile composta da migliaia di cellule. Un'iride pigmentata, situata vicino alla lente, si ingrandisce o rimpicciolisce col variare dell'intensità luminosa, proprio come il fotografo modifica l'apertura del diaframma nella fotocamera. Similmente in una fotocamera, la luce penetra attraverso l'obbiettivo (cornea e cristallino nell'occhio) e passa dal diaframma (iride) che si rimpicciolisce o si allarga per regolarne la quantità. Dopo la messa a fuoco, la luce entra nell'otturatore e colpisce la pellicola (retina).

SENSIBILITA' ALLA LUCE
La pellicola fotosensibile, risulta essere un film di celluloide ( miscuglio di fulmicotone e canfora riscaldati e foggiato a pellicola) su cui vi è depositato uno strato sensibile di gelatina di bromuro di argento. Tale sensibilità fa si che sulla pellicola foto-eccitata (immagine apparente non visibile) e a contatto con dei rivelatori (o sviluppatori chimici) l'immagine latente venga rivelata sotto forma di punti chiaro-scuri (dal bianco al nero) mediante l'annerimento dei sali d'argento.
Lo sviluppo dei negativi è il primo passo verso l'autonomia fotografica.
Ottenuto lo sviluppo del negativo possiamo passare alla stampa del positivo su carte fotosensibili. Anche sulle carte fotografiche sono depositate le emulsioni fotografiche sensibili, solitamente miscele di alogenuri di argento (cloruro e bromuro di argento).

LABORATORIO FOTOGRAFICO
Il fotografo ha il suo tempio: il gran mago, signore della luce, ha chiuso nei misteri dell'oscurità i suoi preparati, ed una debole fiamma rossa fa apparire quel ambiente come fantastico e diabolico.
Prima però di entrare nel laboratorio diamo alcune spiegazioni sugli agenti chimici che ci serviranno per compiere il mirabile miracolo.
Sia per lo sviluppo del  negativo che  per la stampa del positivo si impiegano successivamente tre soluzioni chiamate: sviluppo, arresto e fissaggio. La tecnica fotografica di per se è semplice, ciò che richiede precisione e meticolosità sta nell'osservazione della temperatura dei bagni fotografici, della durata e  dell'uso razionale delle soluzioni.

L'elenco dei prodotti chimici necessari nel laboratorio del fotografo è brevissimo, sia che si voglia preparare da sé i bagni di sviluppo, sia che si preferisca usare le confezioni preparate dalle aziende preparando le opportune soluzioni diluite.
I prodotti necessari sono:
idrochinone- sviluppatore per negativi e per carte;
sodio solfito anidro -  conservatore (antiossidante) dei bagni di sviluppo;
sodio carbonato anidro – alcalinizzatore e acceleratore dei bagni di sviluppo;
acido acetico glaciale – per bagni di arresto e di lavaggio;
sodio iposolfito cristalli – sale fissatore per negativi e per  carta.
Nessuno dei prodotti citati è velenoso. La solubilità di tutte queste sostanze è ottima in acqua leggermente calda.

venerdì 24 aprile 2009

Festival Beneficenza "24 MAGGIO" per la citta' del MAMMUT (L'Aquila)

Festival Beneficenza "24 MAGGIO" per la citta' del MAMMUT (L'Aquila)
(1° obiettivo: trovare un nome per il festival)

Tutte le persone interessate a partecipare, contribuire ed aiutare l'organizzazione per la buona riuscita dell'evento di benificenza per la citta' dell'Aquila sono pregate di iscriversi al wiki24Maggio sotto indicato per creare uno spazio virtuale necessario a tutto il management dell'evento.

http://24maggio.wikispaces.com

Presenze confermate:
-GIOVANNI LATTANZI e il NOME DELLA ROSA convegno "manifesto per una ricostruzione possibile"...L'aquila prima e dopo, con inseti letterari di poesie lette
-CIA: presenza di stand enogastronomici (con occhio di riguardo all'aquilano)
-CERRANO ART FESTIVAL: selezione gratuita dei gruppi musicali
-LA NUOVA DIREZIONE CELLINO: parte del service
-TERRATEATRO: spettacolo per bambini
-ROSAEMENTE: burocrazia e vendita birra
-CUTAROLLINGS: frisbee
-COMPAGNIA VIRTUOSA: intrecci di chitarra classica
-BOLLITORADIO : diretta sul web radio e video
-STUDIO MIRROR: strategie di comunicazione

La manifestazione è volta a concretizzare 2 aspetti essenziali:

1.Beneficenza verso popolo aquilano.
2.Integrazione della cittadinanza costiera con quella aquilana, attraverso l’arte, i laboratori e lo sport

Ad oggi c'è questo: sta a noi aggiungere o scremare, cambiare o no
Ore 10 - SALA VILLA COMUNALE: Convegno: “Manifesto per una ricostruzione possibile” a cura di Giovanni Lattanzi e Circolo culturale Nome della Rosa. Dibattito tra istituzioni e cittadinanza abruzzese (specie aquilana)
Ore 11 - SALA VILLA COMUNALE: apertura STAND gastronomici
Ore 15 - VILLA COMUNALE: Laboratori Ecologici per bambini a cura di WWF-Calanchi di Atri e Mondo Tondo di Roseto degli Abruzzi
Ore 16 - ARENA 4 PALME: esibizione giocatori professionisti di Frisbee a cura di Associazione Rosaemente
Ore 17 - SALA VILLA COMUNALE: teatro per Bambini a cura di TERRATEATRO
Ore 17-24 - ARENA 4 PALME: festival musicale: esibizione non stop di vari gruppi regionali ed extraregionali a cura di CERRANO ART FESTIVAL di Pineto e LA NUOVA DIREZIONE di Cellino Attanasio
Ore 21 - SALA VILLA COMUNALE: Concerto di musica classica COMPAGNIA VIRTUOSA a intrecci di chitarre classiche

L’intera durata della manifestazione (dalle ore 10 alle ore 24) sarà in diretta RADIO e VIDEO sul WEB e fornirà un servizio di raccolta testimonianze sul terremoto e beneficenza dalle persone che seguiranno la manifestazione sul sito.

Tutte le persone sensibili sono pregate di riunirsi sul Wiki24Maggio 2009 per creare un progetto comune di Beneficenza, Arte, Musica, Teatro, Laboratori e Tavole Rotonde

http://24maggio.wikispaces.com/

lunedì 1 dicembre 2008

Young Italian Scientists Take to the Streets By Science.....

Young Italian Scientists Take to the Streets

There are no guarantees even for scientists who were in the process of being brought into permanent positions.

In most countries, Luca Leuzzi would be well on his way to tenure. After obtaining a Ph.D. in theoretical physics cum laude from the University of Amsterdam in the Netherlands, Leuzzi came back to his native Italy in 2002 for a 2-year postdoc at Statistical Mechanics and Complexity, a National Research Council center at the University of Rome, "La Sapienza." Leuzzi, who is 36 years old, obtained a 5-year position there (akin to a tenure-track position elsewhere) in January 2005. He was confident that, in time, he would obtain tenure.

But Leuzzi's career aspirations, along with those of many other researchers on short-term contracts in Italy, have collided with a series of new laws that will severely reduce national resources for universities and research centers, part of a larger plan to boost the country's economy. Today, Leuzzi's prospects are "quite unclear," as he puts it. "The only thing I know is that either I'm in, or I have to leave."

Cuts in financial and human resources

Passed over the summer, Legge 133/08 , the new Italian law, is set to drastically cut the financial and human resources for universities and public research agencies. In particular, Legge 133/08 will reduce the national budget for core expenses such as salaries, building maintenance, and research support in Italian universities by €63.5 million for 2009, a cut that will rise gradually to €455 million by 2013. Altogether, over the next 5 years, such cuts will add up to a loss of almost €1.5 billion in public funding for Italian universities. To get an idea of the scale of the cuts, consider that in 2011 that's an estimated 12.7% reduction in the core budget the previous government had planned--and the previous government's budget had already been revised downward to reflect the weakness of the economy. The only possible bright, yet controversial, spot in the new law is that it gives universities the right to become foundations so that they may raise private funds to offset the public losses.

The savings are mostly to be realized through a freeze in the hiring and promotion of permanent university staff over the next 3 years. Legge 133/08 requires public institutions to fill no more than two new positions in 2010 and 2011 for every 10 vacated by retirement the year before. In 2012, up to half of vacated positions may be filled. Legge 133/08 also requires public institutions to reduce their costs for nonmanagerial permanent staff--a category that includes researchers on the first rung of the academic career ladder and technicians--by at least 10%.

A generation at risk

Pasquale Stano

Pasquale Stano

Members of Italy's university community view the new law as salt in the wound, an aggravation of a situation that was already grim. Italy's research and development (R&D) spending is currently at 1.10% of its gross domestic product, well below the European Union average of 1.84%. "We all think that it is a real suicide for Italy to reduce further the research resources," writes Pasquale Stano, a synthetic biologist working on a short-term contract at Roma Tre University, in an e-mail to Science Careers.

Young researchers on short-term contracts in particular view the law as the last--or at least the latest--blow to their professional ambitions at the hands of the Italian academic research system. Until the new law was passed, the high average age--52--of the 18,700 current associate professors in Italy and of the 19,600 full professors--59--was a source of hope for younger researchers who thought they might someday fill one of the slots their elders held. But "the consequence of this new cut of funds [is that] young people like me, or like Ph.D. students ... do not have any future in research" in this country, Stano says.

The Rete Nazionale Ricercatori Precari (RNRP)--Italy's National Network for Precarious Researchers--which was founded in 2003 to defend the interests of nonpermanent research staff in Italy, puts the number of short-term contract researchers working in the country at 50,000. So far this year, fewer than 300 ricercatori positions--the first rung on the Italian academic career ladder--have opened, according to Leuzzi, who has been involved in RNRP since its early days. According to figures from the Italian Ministry for Education, University, and Research , slightly more than 2000 short-term contract researchers are absorbed into the system in a typical year. (Today, Italy has about 23,600 such positions.)

Even as the number of short-term contract researchers moving into potentially permanent posts declines, Legge 133/08 is also likely to reduce the number of contract positions available in Italy. "The temporary research staff will be the first to be left behind, just not hired anymore" once their contracts run out, says Marcella Ravaglia, a 32-year-old postdoctoral computational chemist at the University of Ferrara who is also an RNRP member.

Waves of protest

Marcella Ravaglia

Marcella Ravaglia

Starting this past summer, groups within public universities and research institutions--including contract researchers--began holding educational events to alert their communities about the law's implications. Many meetings and workshops have since taken place in which "we try to make new proposals to go into the opposite direction, to try to understand what the best thing to reform the university system" would be, Leuzzi says.

Protest initiatives have also spread outside universities. Scientific lectures aimed at alerting the public were delivered in public squares, for example. In Ferrara, as in many other places in Italy, "we wrote letters to the rectors, to the ministers, to the president of the Republic; we opened petitions to stimulate students, academic staff, families, citizens, to take action," Ravaglia says.

During the last few months, these activities have moved "a large part of the university community to the street," Ravaglia says, as researchers and others have organized strikes and demonstrations at universities, research centers, and major cities. The protests peaked on 14 November when L'Onda (The Wave), the Italian student group that instigated the protests and now gives its name to the movement against the new laws, "invaded the city of Rome with colors and singing," as Ravaglia, who took part in the march, puts it. The organizers say 200,000 people marched; national authorities claim there were only 30,000 of them.

Right after the march, the protesters "decided to create a national network of Ph.D. students and untenured professors and untenured researchers," Leuzzi says--a larger network that now, he hopes, will give them more clout. "We need a lot of power to be able to discuss on an almost fair level with the Berlusconi government," he says.

A future on hold

On 10 November, the Italian government introduced a new decree with immediate effect--the DL 180 --that amends certain aspects of the Legge 133/08 for 6 months, with the senate now pondering the passage of this new decree into a longer term law.

Under DL 180, public research agencies are for now exempt from the 10% cut in nonmanagerial staff mandated by Legge 133/08. The decree now also authorizes universities above a set financial threshold to use half of the funds made vacant by staff retirement for the creation of new positions.

But DL 180 also allows those new positions to be short-term, which, Ravaglia believes, means that a large part of them will be. In an uncertain budget climate, "if you give the possibility to an institution to hire permanent or temporary staff on the same basis, then of course [they] will go on hiring temporary staff," he says. The effects of DL 180 are even more onerous than the original law at institutions in the direst financial straits; those institutions will not be allowed to replace anyone. "Ten percent of Italian universities cannot hire anybody," Leuzzi estimates.

The impact of DL 180 can already be felt. Last October, Duccio Panzani, a 35-year-old clinical veterinary researcher in equine reproduction at the University of Pisa, won a tenure-track ricercatore position in a concorso after a 3-year postdoc. He was hoping to take his position next month, but he now must wait until the end of the year to see if his university will be allowed to replace its retiring workers. Meanwhile, "I'm nothing right now; I am not paid to work," Panzani says.

More changes coming

Duccio Panzani

Duccio Panzani

Because of yet another law under consideration-- the 2009 financial law --there are no guarantees even for scientists like Leuzzi who were in the process of being brought into permanent positions. The 2007 financial law (Legge 296/06) provided 3 years of national funding to stabilize 5-year ricercatori positions like his following a positive evaluation. The new financial law would now end this practice . "Either I become permanent before June 2009, or at the end of my contract--that is, December 2009--I have to look for something else," Leuzzi says.

Finding an alternative position--even a temporary one--won't be easy. "Certainly, I cannot find any kind of contract at the institution where I work," Leuzzi says. That's because Legge 133/08 forbids institutions from offering contract positions to those who don't have permanent posts before the June deadline. Meanwhile, Leuzzi--like many other scientists--have passed over other opportunities.

Policy changes like these have both scientific and human consequences. "Since I ... have a family and I have to pay a loan, ... I need to maintain some income," Leuzzi adds. "The easiest thing for me would be to go abroad at the moment and to go alone," Leuzzi says.

The situation for early-career Italian scientists has always been difficult. But recently, Leuzzi says, things have gotten dire. "There is no future" for young scientists in Italy, he says. "Either they just get rid of my generation and they start anew--but this would be a huge loss of expertise--or they invest a lot of money and make clear laws that stay the same for at least 10 years so that people can understand what is the right way to make a career."

Science magazine reports on Italy's academic hiring restrictions in its 3 October 2008 issue . (PDF, subscription required)



domenica 23 novembre 2008

Social Forum "Non si butta via niente" al Vola Vola 2008


A Roseto – Teramo – un Forum sull’energia alternativa, ovvero produrre energia dai rifiuti solidi urbani

di Enrico Grosso


Domenica 19 ottobre, dalle ore 15 alle 19, presso il residence Marechiaro sito sul lungomare Trento di Roseto degli Abruzzi si è tenuto una tavola rotonda sul binomio:

Rifiuti – Energia
“NON SI BUTTA VIA NIENTE -
GESTIRE LA COMPLESSITA’ AMBIENTALE A LIVELLO LOCALE”.

Dopo una breve introduzione da parte di Omar Pandoli vicepresidente dell’associazione Rosæmente che ha illustrato alcune iniziative e idee sul riciclaggio dei rifiuti sono iniziati gli interventi degli ospiti e la presentazione dei loro progetti.
L’assessore all’ambiente Achille Frezza del comune di Roseto degli Abruzzi ha promesso che, in collaborazione con il presidente del CIRSU la dott.ssa Lunella Cerquoni inizierà a breve nel Comune di Roseto la raccolta differenziata dei rifiuti col metodo porta a porta. L’obiettivo sarà quello di invertire la percentuale attuale di raccolta differenziata (25%) rispetto all’indifferenziata (75%) che finisce nelle discariche.
Sorvoliamo sulla grave crisi economica che ha coinvolto il CIRSU (ora suddiviso in Cirsu Patrimonio S.P.A e nel braccio operativo Sogesa S.p.A. da poco ricapitalizzata ) e su quale sarà il suo futuro in quanto in questo ambito sarà la politica regionale abruzzese a decidere.
Per eliminare i rifiuti esistenti nelle varie discariche abusive presenti in Abruzzo e per far fronte a questa emergenza secondo la dott. Cerquoni occorre avere una nuova discarica in provincia di Teramo fermo restando il punto di partenza che è la raccolta porta a porta.

Presentazione Cirsu
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L’intervento dell’Avvocato Manola Di Pasquale commissario unico del consorzio agrario di Teramo è stato introduttivo alla presentazione, da parte di due consulenti tecnici, del Progetto BIOGAS Reflui zootecnici :una nuova risorsa. Il progetto è stato presentato al Ministero dell’Agricoltura ed è in attesa della valutazione finale per il finanziamento del progetto.



Il Dott. Gianni Caramanico ha illustrato I cicli chiusi del distretto Bioenergetico della Maiella per lo sviluppo locale. Il problema delle risorse energetiche è alla base dello studio effettuato dal distretto basti pensare che nel 2050 ci saranno 9,5 mld di persone nel mondo e sarà quindi necessario già da ora iniziare a ragionare in termini di produzione di energia dal rifiuto solido urbano in alternativa al petrolio.
L’idea è quella di sfruttare la crisi dei carburanti per utilizzare modelli locali distribuiti sul territorio e fare sviluppo con un nuovo approccio organizzativo e tecnologico analizzando caso per caso a seconda della tipologia di biomassa (umida, secca, carbonica, azotata ) che si andrà a considerare.



A seguire c’è stato l’intervento del dott. Umberto Di Loreto operatore di educazione ambientale della riserva naturale regionale del WWF Oasi Calanchi di Atri il quale ha presentato il progetto “Per chi svuota la campana” all’insegna della educazione al risparmio e alla sostenibilità a partire dalle scuole elementari. L’isola ecologica di Pineto dovrebbe essere un esempio da seguire e un luogo da visitare per tutti gli abruzzesi sensibili ai problemi ecologici e ambientali.



Vittorio Di Giacinto promotore del movimento di decrescita felice nella provincia di Teramo e del movimento politico “liberi cittadini d'Abruzzo” nonché presidente dell’associazione culturale Reset News ha invitato tutti i presenti a informarsi sul sito www.decrescitafelice.it di Maurizio Pallante per una nuova visione del progresso in un’ottica contraria all’attuale consumismo esasperato. Lo scopo dell’acquistare non deve essere il consumo ma l’uso, collaborazione anziché competizione con l’obiettivo di liberare le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ricollocare l’economia nel suo ruolo di gestione della collettività per una qualità della vita migliore per tutti.

Sandro Di Scerni esperto in raccolta differenziata e comunicazione ambientale grazie ai suoi studi , non solo al territorio abruzzese, ha voluto focalizzare l’attenzione e sottolineare la complessità del sistema di gestione dei rifiuti caratterizzato da numerose componenti fortemente interconnesse tra loro e il ruolo fondamentale della politica nelle decisioni finali.

A chiudere la giornata c’è stata la spiegazione dell’ing. Francesca Falconi responsabile per lo spin off ENEA L.C.A. ( Life Cycle Assistance) dell’Assistenza del ciclo di vita di un prodotto.

Ing. Francesca Falcone Spin Off Lca
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Agena per motivi di causa maggiore è stata assente ma tramite alleghiamo una lettera firmata dal presidente della provincia Ernino D'Agostino.



Un sistema di gestione dei rifiuti è un sistema complesso caratterizzato da numerosi componenti fortemente interconnessi tra loro. La gestione integrata dei rifiuti urbani considera l'insieme complessivo dei flussi di rifiuti che devono essere gestiti e presenta le pratiche di gestione dei rifiuti disponibili come un insieme di opzioni tra cui scegliere alla luce di specifiche considerazioni di carattere ambientale ed economico (Morrissey and Browne, 2004).
Il significato della nozione di integrato è racchiuso nella considerazione che i più gravi problemi connessi alla gestione dei rifiuti hanno a che fare con fattori diversi rispetto a quello monetario e tecnologico. Alcune problematiche hanno a che fare con le abitudini e i comportamenti dei cittadini, lo staff che gestiste i rifiuti, le aziende private e la raccolta dei rifiuti. Altri problemi sono causati, o comunque aggravati, da fattori che non sono né tecnici né economici, ma legati alle capacità gestionali, al quadro istituzionale, al contesto ambientale, sociale o culturale. In tali casi a fornire la soluzione non sono fattori economici e tecnologici, ma piuttosto un cambiamento delle condizioni sociali, istituzionali, legislative o politiche.

Agire localmente per vivere globalmente............
di Enrico Grosso
articolo da www.2righe.com

domenica 17 agosto 2008

Riserva naturalistica del Borsacchio, estate 2008

Video sulle attività in opera all'interno della riserva del Borsacchio di Roseto degli Abruzzi.

Se conoscete le finalità della ristrutturazione siete pregati di scrivere su

http://rosaemente.blogspot.com/

Grazie e continuate a creare domande

L'Ass. AE

 

Preparativi Vola Vola Ecofestival 2007 by Ass. Rosaemente from Rosaemente on Vimeo. Glomera web tv webtv